NEWS MAGGIO 2008
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1) E’ RICOMINCIATA
LA MATANZA DEI PALII
Un luttuoso evento ha funestato la cosiddetta “Provaccia” del palio di Legnano (MI), svoltasi la sera di venerdì 23 maggio durante la quale un cavallo, di nome Balosso, è rovinosamente caduto spezzandosi un anteriore. Lo stesso, sofferente, sarebbe stato steccato sul posto con dei tubi e portato via allo scopo di non urtare la sensibilità degli spettatori, per poi essere abbattuto lontano da scomodi e fastidiosi clamori. Neanche la pietà di sopprimerlo subito, vista la gravità del danno subito, ed evitargli una più lunga agonia. E’ ripresa dunque la mattanza dei palii, corse pericolose per le quali non esistono norme certe e valide a tutela dei cavalli impiegati, come denunciato dall’A.N.P.A.N.A. – Settore Tutela Equini – che ha annunciato l’imminente presentazione ai Ministri competenti di una serie di proposte organiche con cui regolamentare dette competizioni. Un altro famigerato palio si è disputato a Ferrara il 25 maggio, preceduto dalle solite proteste. Poco tempo prima – infatti - – l’intervento di alcuni consiglieri comunali di Verdi e Rifondazione Comunista contro l’uso degli animali nel palio aveva fatto infuriare il Presidente dell’Ente. Grave, secondo lui, il fatto che continuino ad arrivare attacchi ad “una manifestazione che ormai viene riconosciuta da tutti come uno dei più validi strumenti di promozione turistica per la città e il territorio….. perché significa sacrificare un bene comune per meschini interessi di bottega….” Chiaro il concetto? Gli interessi economici della città sono più importanti della vita dei cavalli. Diamo anche notizia della seconda udienza tenutasi davanti al Giudice Unico del Tribunale di Modica (RG) del processo a carico degli organizzatori del palio della Contea del 2005, nel quale era rimasto ucciso un cavallo ed il suo fantino aveva riportato alcune fratture. Temiamo, però, che possa finire in un nulla di fatto in quanto vari testimoni hanno sostenuto le buone condizioni della pista e che dopo ogni prova gli addetti provvedevano a ripristinare lo stato di sabbia (ci chiediamo, allora, perché è morto). Il processo è stato aggiornato al prossimo 13 giugno. Staremo a vedere…… Andiamo ora a Siena dove la RAI ha firmato il contratto con il Consorzio per la tutela del palio per la trasmissione delle prossime due edizioni. Pensiamo che sarebbe ora di finirla di spendere i soldi dei contribuenti per mandare in onda uno spettacolo sgradito a tantissimi cittadini. Il 25 aprile, invece, si è corso a Bomarzo (VT) il Palio di Sant’Anselmo che ha ricevuto anche quest’anno il patrocinio della Regione Lazio grazie al quale il Comune ha potuto stringere ulteriormente rapporti di scambio con le “migliori” scuderie di Siena da cui provenivano tutti i cavalli partecipanti. Il 1° maggio, ad Acquapendente (VT) si è tenuto il Palio dell’Arcata presso l’ippodromo Comunale. Dal 14 al 18 maggio si è svolto invece ad Acate (RG) il contestato palio che, anche quest’anno, è stato al centro di forti contestazioni guidate dalla Lav la quale aveva lanciato un appello al Prefetto insieme a numerose altre associazioni. Un altro palio disputatosi il 18 maggio è quello di Fucecchio (FI), rispetto al quale l’A.N.P.A.N.A. aveva scritto a Sindaco e Servizio Veterinario per chiedere rigorosi controlli e accertamenti sui cavalli partecipanti. Ma la follia paliesca non risparmia nemmeno gli asinelli, tanto che ci lascia sconcertati la notizia della nascita a Orani (NU) di un allevamento di asini sardi da corsa; un’assurdità se si considera che questi animali non hanno certo la dote della velocità. Due palii dei somari si sono tenuti a Torrita di Siena e a Gaggiano (MI) tra le proteste degli animalisti che ne avevano chiesto l’annullamento. 2) AIE: LA STRAGE SILENZIOSA DEGLI EQUINI Continua in Italia la brutale eliminazione degli equini affetti da Anemia Infettiva, nel generale silenzio delle istituzioni e nella disperazione di tanti proprietari che si vedono obbligati a questa terribile scelta spesso a causa del negativo atteggiamento delle ASL le quali fanno di tutto per scoraggiare soluzioni alternative ostacolando il loro trasferimento in luoghi aventi i requisiti prescritti per l’isolamento (500 m. di distanza da altri equini). Citiamo – in particolare – il pessimo esempio dell’Abruzzo dove la Regione ha addirittura approvato un provvedimento economico a sostegno delle aziende zootecniche per incentivare l’abbattimento degli animali infetti, con un contributo di 30,00 euro a soggetto per quattro mesi al termine dei quali è imposto l’obbligo di macellazione. Secondo l’A.N.P.A.N.A. (Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente) – Settore Tutela Equini – si tratta di un crudele piano di sterminio che non tiene in alcuna considerazione l’aspetto “etico” del problema e il diritto dei proprietari di tenere in vita gli animali se posti in isolamento, come stabilisce anche la nuova Ordinanza del Ministero della Salute del 18/12/2007. Attenzione, però, perché questo cattivo esempio rischia di essere seguito da altre regioni stando a quanto dichiarato dal Presidente della Giunta Regionale abruzzese il quale ha commentato con soddisfazione detta disposizione “….. il cui solo annuncio ha suscitato un vasto interesse di altre regioni come Puglia, Basilicata e Toscana…..”. Nel corso di una conferenza stampa sono stati altresì resi noti i dati su circa 2.161 allevamenti equini presenti in Abruzzo, di cui 1.368 da diporto e sportivi e 208 da riproduzione; gli animali risultati positivi sono stati 576. Segnaliamo, infine, la quarantena scattata all’ippodromo di Visarno dopo che un cavallo ospitato nelle sue scuderie è stato riscontrato positivo all’anemia infettiva. Rischia pertanto di saltare la stagione del galoppo. 3) SU ABUSI E MALTRATTAMENTI Tre cavalli aveglinesi con le zampe legate (impastoiati) sono stati sorpresi mentre camminavano in fila indiana lungo una strada in prov. di Saronno, rischiando di venire investiti o di essere causa di pericolosi incidenti. Grazie al microchip i tecnici della ASL hanno potuto individuarli e risalire al proprietario, un pastore di pecore di Parabiaco che già qualche anno fa era stato multato dai Vigili Urbani di Rescaldina per lo stesso motivo. A Sant’Arcangelo di Romagna (RN) la Guardia di Finanza ha scoperto un centro ippico clandestino in cui si trovavano 52 cavalli tenuti in pessime condizioni. La maggior parte di essi erano privi di microchip e ora spetta al Servizio Veterinario accertarne la provenienza. Il caso è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria anche perché il proprietario, che tra l’altro sembra essere noto da tempo nella zona per il modo in cui tiene gli animali, potrebbe rispondere di vari reati. Un’altra struttura abusiva è stata rilevata a Palermo dal Nopa, Nucleo Operativo Protezione Ambiente (il servizio di Polizia Giudiziaria dei Vigili Urbani), dove erano ospitati due cavalli – probabilmente utilizzati per le corse clandestine – e tre pony. Cinque palermitani sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria. Recentemente infine, il Corpo Forestale dello Stato del Comando Prov.le di Pisa in collaborazione con la ASL 5, ha sequestrato due cavalli, due pony, un asino, un bardotto e altri animali gravemente maltrattati. Si presentavano tutti denutriti, infestati da parassiti, alcuni non riuscivano a tenersi in piedi mentre altri camminavano tra le carcasse di animali deceduti. I sopravvissuti sono stati portati nel Centro della Fondazione da Filicaja. 4) ABIGEATO: SGOMINATA BANDA NAZIONALE I Carabinieri di Verona hanno sgominato un’organizzazione nazionale capeggiata da personaggi di spicco della malavita pugliese e campana specializzata in furti di animali (equini, bovini, ovini e suini), che venivano poi macellati in strutture di proprietà e la loro carne venduta al Sud. Sono stati eseguiti 42 provvedimenti restrittivi tra le province di Foggia, Bari, Benevento, Perugia e Arezzo. Tale importante indagine era iniziata il 12 maggio 2006 dopo il furto di 40 ovini da un allevamento di Nogara (VR) ed ha visto impegnati i Carabinieri scaligeri con il supporto dei militari del NAS e del gruppo NOE di Treviso. Attraverso intercettazioni telefoniche, riprese video, controlli e pedinamenti, gli stessi hanno accertato decine di casi di furti commessi in tutto il territorio nazionale (soprattutto Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia e Basilicata). L’organizzazione era attrezzata con camion, falsa documentazione e contava sulla disponibilità di macelli compiacenti. Nella fase preliminare dell’inchiesta – a titolo probatorio – i Carabinieri di Verona, coadiuvati dai colleghi dei comandi provinciali di Padova, Venezia, Rovigo, Ancona, Perugia, Macerata, Siena, Salerno e Benevento, hanno sequestrato 13 mezzi, restituito ai legittimi proprietari centinaia di animali e arrestato in flagranza di reato 10 persone. E’ anche emerso che alcuni indagati non hanno esitato a macellare soggetti che si sospetta fossero malati o trattati farmacologicamente. Siamo certi che questa importante operazione ha assestato un duro colpo ad un’estesa organizzazione criminale dedita ai furti di animali, tra cui molti equini, perciò esprimiamo ai Carabinieri il nostro plauso e il nostro ringraziamento. 5) MANEGGI CONTROLLATI IN LIGURIA DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE Nei mesi scorsi è scattata un’azione di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate su maneggi e scuole di equitazione dell’intero territorio ligure, spaziando da associazioni sportive a consorzi e da società cooperative a onlus. Tale indagine è stata condotta con criteri moderni (addirittura fotografando dall’alto le strutture con Google Earth) e ha avuto origine da precedenti verifiche effettuate nei confronti di un’associazione sportiva, risultata poi nascondere una vera e propria attività commerciale. I funzionari del Fisco hanno altresì censito ca. 500 cavalli ed acquisito i nomi dei loro proprietari, che potrebbero essere oggetto di accertamenti sintetici basati sul cosiddetto redditometro: i redditi da loro dichiarati saranno cioè analizzati per determinare la compatibilità con le spese necessarie al mantenimento degli animali. Non vorremmo – però – che fosse cominciata una nuova “caccia alle Streghe”, le cui vittime potrebbero essere proprio i cavalli. 6) AAA….. COLLABORATORI CERCANSI L’A.N.P.A.N.A. (Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente) – Settore Tutela Equini – cerca collaboratori volontari disposti a dare un aiuto nell’opera di affidamento equini attraverso sopralluoghi pre-adozione, volti a verificare l’esistenza dei requisiti richiesti per luoghi e persone, e controllo equini affidati. Sono già tanti i collaboratori che ci affiancano in questo delicato lavoro, ai quali va la riconoscenza dell’associazione, ma ci sono ancora parecchie aree geografiche scoperte che limitano le possibilità di sistemazione degli animali in cerca di casa. Chi desidera attivarsi in tal senso può scrivere, inviando un breve curriculum relativo all’esperienza maturata nel campo degli equini, a: posta@anpana.tutelaequini.org . 7) BREVI DALL’ITALIA…… - Il 21 marzo scorso la Polizia ha bloccato una corsa clandestina di cavalli nel corso principale di Viagrande (CT), arrestando tre persone di cui due giovanissime. Il fatto che le organizzazioni criminali scelgano percorsi urbani, alla luce del sole, dimostra una grande arroganza e una spavalderia che lascia esterrefatti. Anche a Napoli le gare illegali si svolgono su strade trafficate e davanti agli occhi di tutti. Lo ha denunciato la LAV che ha scoperto una corsa clandestina in Via De Roberto e ha presentato un’informativa di reato in Procura a carico di persone da identificare per maltrattamento di animali, organizzazione di competizioni non autorizzate tra animali che possono metterne in pericolo l’integrità fisica e per interruzione di pubblico servizio. - Il Comune di Castelbuono (PA), famoso per aver istituito il primo servizio di raccolta differenziata dei rifiuti con asini, ha bandito la prima edizione del Concorso nazionale “Il Ragliastorie” finalizzato alla valorizzazione dell’asino e delle numerose attività in cui viene impiegato. Insomma, la solita cultura “utilitaristica” che considera gli animali solo in funzione dell’uso che ne può fare l’uomo e che li condanna ad una tragica fine (e quando sono anziani o malati?). Per noi gli asini sono, invece, dei meravigliosi compagni di vita ai quali dare l’ affetto e le attenzioni “disinteressate” che meritano. - Il vidensindaco di Ostuni (BR), Ing. Vincenzo Pomes, ha ricevuto un agghiacciante avvertimento mafioso consistente nella testa mozzata di un cavallo che è stata recapitata davanti al suo studio. La macabra scoperta è stata fatta da una pattuglia della Guardia di Finanza, intervenuta dopo una telefonata anonima, che a poca distanza ha rinvenuto anche delle cartucce inesplose. Riportiamo la significativa dichiarazione del segretario regionale del partito a cui Pomes appartiene, che troviamo apprezzabile: “Il Partito Democratico della Puglia non consentirà a nessuno di insidiare il civile confronto politico, che fin qui ha caratterizzato la vita pubblica della nostra regione. Il gesto orribile, per caratteristiche e disumanità nei confronti di un essere vivente….. deve essere immediatamente chiarito da indagini rapide e approfondite”. - Grande risalto mediatico ha avuto la notizia della nascita di un puledro della prima cavalla clonata, Prometea, avvenuta di recente nello zoo dei cloni del Prof. Cesare Galli. La LAV ha però chiesto che si rendano pubblici i risultati di tutti gli esperimenti, anche quelli fallimentari, invece di gridare al successo: quanti embrioni di cavallo sono nati morti o malformati prima di arrivare alla nascita di Prometea? L’opinione pubblica ha il diritto ad un’informazione obiettiva in tema di ricerca, dove gli interessi in gioco sono numerosi e delicati. Sempre secondo la LAV “Una maggiore prudenza imporrebbe di attendere che il puledro cresca e diventi un adulto sano compiendo tutto il suo ciclo di vita, prima di considerare l’esperimento effettivamente riuscito”. - E’ partita da Saint-Oyen (AO) il 18 aprile la carovana che dovrà percorrere la parte italiana della Via Francigena a cavallo, di cui fa parte anche Giulio Rapetti (in arte Mogol), con destinazione Roma. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto internazionale “Via Francigena a cavallo – Un nuovo progetto europeo per itinerari antichi” a cui aderiscono il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la F.I.S.E. (Federazione Italiana Sport Equestri). Ci chiediamo solo perché le istituzioni europee e italiane, invece di spendere soldi per manifestazioni del genere, non facciano qualcosa di utile e concreto a tutela dei cavalli. - Diciotto cavalli su un Tir proveniente dal Belgio e diretto in un macello pugliese sono stati soccorsi a Piacenza, sulla Caorsana, perché ridotti allo stremo dalle pessime condizioni di trasporto. E’ intervenuta l’associazione Arca di Noè, la quale ha fatto presente che secondo la normativa in vigore prevede una sosta obbligatoria di 24 ore presso aree attrezzate per consentire agli animali un congruo ristoro, mentre il tir in questione era rimasto fermo dalla prima mattina fino a metà pomeriggio sulla strada con i cavalli a bordo. - La Facoltà di Medicina Veterinaria di Messina ha “adottato” un cavallo di 19 anni dal passato un po’ sfortunato, che era stato impiegato dal corpo di Polizia Municipale di Catania. Riformato nel 2002 a causa di varie lesioni osteo-articolari di tipo cronico, il suo stato di salute era ulteriormente peggiorato a marzo di quest’anno per un’infezione di piroplasmosi. A quel punto il corpo di Polizia Municipale aveva lanciato un sos per la sua sistemazione, che è stato raccolto dalla Facoltà in questione nelle cui scuderie viene monitorato con attenzione dal personale medico e dagli studenti. Speriamo solo che l’uso a scopo didattico del cavallo non preveda attività di tipo sperimentale. 8) …….. E DAL MONDO - La Polizia egiziana ha scoperto una rete clandestina che macellava asini e distribuiva la loro carne a ristoranti ed alberghi di lusso, dove veniva servita all’insaputa dei clienti, e a venditori ambulanti a prezzi molto inferiori a quelli delle altre carni. Le indagini erano scattate il 5 marzo scorso, dopo che una pattuglia della polizia aveva arrestato un uomo che stava macellando un asino in un popolare quartiere della capitale; altre persone sono state arrestate in seguito perchè coinvolte nell’organizzazione. L’imputato, interrogato dai giudici, ha spiegato che quando non trovava per strada asini randagi da macellare li acquistava e ha aggiunto “Sensi di colpa? Neanche per sogno, la mia coscienza verso dio è a posto….”. - A Cipro, invece buone speranze per gli asini che sono oggetto di interesse protezionistico da parte di un gruppo di persone le quali hanno promosso un progetto denominato “Salva l’asino cipriota”. Questo animale è in serio pericolo di estinzione e l’iniziativa di tutela è scaturita dopo il ritrovamento di dieci esemplari abbattuti nelle campagne dell’isola. Gli equini, infatti, sono presi di mira dagli agricoltori perché pascolano danneggiando i campi; il degrado dell’ecosistema, l’urbanizzazione incontrollata e gli incendi degli ultimi anni, hanno fatto il resto riducendo la colonia di asini selvatici ad appena 800 individui. - Presso il prestigioso Marinski di San Pietroburgo si è svolta una cerimonia per salutare l’uscita di scena dell’asinella Monica, che per 19 anni aveva recitato sul suo palcoscenico. Ormai ventunenne, Monica era stanca e si rifiutava di salire ancora i gradini del palco (poverina, c’è da capirla), ma non l’aspetta il meritato riposo. Per lei, infatti, è pronto un posto di conduttrice di carretti per bambini presso lo zoo cittadino. Il suo posto in teatro è stato preso da un’altra asina, Alina, di 10 anni. - La Società Protezione Animali di Bellinzona ha denunciato il proprietario di 13 asinelli tenuti in condizioni pietose in un recinto di Rancate. In una nota stampa la SPAB ha dichiarato che “La mancata possibilità di riparo dalle intemperie, lo stato del terreno, la mancata cura di ferite e soprattutto degli zoccoli, hanno causato agli animali sofferenza prolungata nel tempo. La gravità del fatto è accentuata dalla presenza di animali allattanti e gravidi. Sono inoltre state disattese le condizioni poste dall’Ufficio federale di veterinaria per la tenuta di asini”. - A Gaza gli asini sono diventati assai preziosi a causa della grave crisi che colpisce la popolazione per effetto dell’isolamento a cui è costretta dalla politica di Israele che ha interrotto il rifornimento di combustibile nella striscia. Ciò determina l’impossibilità di usare le automobili e così questi animali, prima utilizzati solo per il trasporto di merci, sono diventati indispensabili per la mobilità delle persone e il loro prezzo è salito vertiginosamente. La vendita di un asino oggi rende un guadagno pari a sei mesi di duro lavoro. La Polizia, invece, sta organizzando un corso di equitazione per addestrare gli agenti a pattugliare le città a cavallo. - Anche quest’anno si è celebrato a Columbia (Tennessee) il “Mule Day”, una festa molto sentita dedicata al mulo che si tiene dal 1934 in questa città. Una manifestazione che è andata crescendo d’importanza e che ha portato alla ribalta un animale speciale che in questa occasione vive il suo giusto momento di gloria. La stessa ha richiamato ca. 150.000 spettatori per assistere alla parata di 2.500 muli. Era presente anche il deputato democratico Lincoln Davis in sella al vecchio Pete. - Per le prossime Olimpiadi di Pechino la F.E.I. (Federazione Equestre Internazionale) ha deciso di aumentare gli sforzi contro il doping per evitare di incappare negli scandali che macchiarono i Giochi di Atene 2004 in cui tre olimpionici furono privati delle rispettive medaglie d’oro. “Se dovesse accadere nuovamente qualcosa di simile” – ha dichiarato la portavoce Malina Gueorguiev – “l’equitazione subirebbe gravi danni”. Perciò saranno effettuati controlli sui primi tre cavalli classificati in ogni disciplina, ai quali si aggiungeranno prelievi a campione; sui 200 animali che parteciperanno alle gare verranno eseguiti tra i 50 e i 60 test . Si può fare di meglio e di più….. 9) HANNO TROVATO CASA - AIRONE MAX, il trotter di 11 anni dei nostri appelli, che dopo una vita tribolata ha trovato una buona sistemazione. E’ stato infatti adottato da Tatiana e Marc della provincia di Reggio Emilia, nella cui casa ha trovato un ambiente sereno ed affettuoso tanto da essere diventato il “cagnolone” di famiglia che circola liberamente nel cortile e a volte (quando la porta è aperta) si intrufola in cucina. - DAVIL, il Quarter Horse ventenne, di cui pure avevamo pubblicato l’appello, è stato rapidamente sistemato grazie a Danila della provincia di Alessandria che lo ha adottato. Per lui, in realtà, si tratta del secondo affidamento in quanto la precedente famiglia adottiva non aveva potuto più tenerlo. E’ una situazione che non ci auguriamo mai accada, ma che ogni tanto purtroppo si verifica; l’importante è che non ci siano rischi per i cavalli, ma solo un certo sconvolgimento iniziale dovuto al cambiamento (presto superato dall’amore con cui vengono accolti nella nuova casa). 10) CERCANO CASA… I cavalli di cui al link: Chiediamo la vostra collaborazione affinché trovino presto una buona e sicura sistemazione.
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