1)
CAVALLI BRADI UCCISI IN LIGURIA: SOLUZIONE PER SALVARE GLI ALTRI
Agli inizi di
ottobre due cavalli sono stati rinvenuti morti in Val Gravegna, uccisi a
colpi di fucile da ignoti bastardi. Facevano parte di un branco di
equini vaganti da anni sui pascoli del Parco dell’Aveto, nel comune di
Borzonasca (GE), dove sono stati presumibilmente abbandonati da
proprietari irresponsabili. Un gesto orribile che ha destato grande
indignazione e ha dato vita ad una mobilitazione di associazioni e
cittadini con tanto di “taglia” di 2.000 euro messa come ricompensa a
chiunque avesse fornito informazioni utili a individuare i colpevoli. Il
Consigliere regionale dei Verdi, Cristina Morelli, ha presentato un
esposto alla Procura della Repubblica ed ha inviato una lettera al
Prefetto di Genova e ai sindaci dell’area interessata per avanzare delle
proposte di soluzione “incruenta”. Ma è assai probabile che detti
cavalli dei proprietari li abbiano perché è noto che gli allevatori
della zona usano lasciare i propri animali in quei pascoli. E’ quanto ha
candidamente dichiarato il proprietario della cavalla uccisa: “Sono
andato a controllare, quell’animale era uno dei miei. Gli altri sei o
sette li ho portati via. Non mi fido, ho paura che possano fare la
stessa fine”. Speriamo almeno che venga denunciato per abbandono…. C’era
stato anche il blitz organizzato di nascosto dal Sindaco di Ne, Cesare
Pesce, che aveva incaricato una società di recupero animali di
catturarli per poi essere venduti all’asta. Ebbene i cavalli, circa una
decina, dopo essere stati raccolti in un recinto ed in procinto di
essere caricati sul camion sono riusciti fortunatamente a scappare. Una
vigliaccata che ha fatto arrabbiare ancora di più gli animalisti i quali
hanno ottenuto il pronto intervento del Sottosegretario al Ministero
della Salute, Francesca Martini, che ha disposto il blocco delle
ordinanze di cattura. Durante un incontro in Regione promosso dal Gruppo
dei Verdi, è stato trovato anche un accordo che salvaguarda i cavalli i
cui punti principali sono: identificazione degli animali, con
restituzione di quelli microchippati ai proprietari (i quali verranno
giustamente sanzionati per abbandono e omessa custodia); raccolta di
tutti gli altri in appositi recinti; - castrazione dei maschi. Ma,
nonostante questo, il sindaco di Ne non sembrava rassegnarsi e
minacciava un’ azione volta ad “eliminare” i cavalli nel peggiore dei
modi. Per questo l’ANPANA e l’Ass. “Un Cavallo per Amico” gli hanno
scritto per invitarlo a seguire dette indicazioni e offrendosi di
rilevare i cavalli in questione per poi darli in affidamento; richiesta
inviata anche al Sottosegretario Martini, che ringraziamo, la quale ha
disposto un intervento in tal senso e appena possibile ci mobiliteremo
per darli in affidamento. Chi fin d’ora fosse interessato, è pregato di
mettersi in contatto con noi comunicandoci la propria disponibilità
all’adozione scrivendo a:
posta@anpana.tutelaequini.org
2) ALTRA
VITTIMA DA PALIO AD ASTI
Nonostante le nuove
disposizioni ministeriale in materia di tutela dei cavalli nei palii, ad
Asti si è verificata l’ennesima tragica caduta che ha causato
l’abbattimento di una cavalla. La notizia era stata attentamente
occultata da organizzatori e istituzioni preposte, nel penoso tentativo
di evitare le prevedibili polemiche ed eventuali pericolose indagini. L’A.N.P.A.N.A.
(Ass. Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente) – Settore Tutela
Equini, come altre associazioni, ha chiesto all’On.le Francesca Martini
l’avvio di accurati accertamenti da parte del Ministero della Salute
volti a verificare la regolarità del palio in questione rispetto alle
nuove norme. Ma, a questo punto, bisogna seriamente interrogarsi se le
stesse siano sufficienti a garantire ai cavalli quella protezione che si
era prefissa o se non occorra integrarle con ulteriore regole più
restrittive.
Riferiamo, inoltre, della riunione del direttivo della F.I.G.S.
(Federazione Italiana Giochi Storici) avvenuta a Firenze al fine di
valutare modifiche da apportare allo Statuto anche per adeguarsi alla
recente Ordinanza. Altro punto è stato il Protocollo d’Intesa con la
F.I..S.E. (Federazione Italiana Sport Equestri) che si è impegnata a
costituire un settore “Cavalieri giostranti e Giochi Storici”, mentre la
F.I.G.S. dovrà promuovere verso le associate il riconoscimento della
F.I.S.E. quale ente tecnico di riferimento per tutti gli ambiti e le
materie connesse a palii, giostre, tornei, quintane ed altre
manifestazioni che utilizzano in forme diverse il cavallo; il che si
traduce nell’obbligo di tesseramento presso quest’ultima dei cavalieri e
dei cavalli partecipanti. Un altro bel colpo messo a segno dalla
F.I.S.E., che così si accaparra un’altra grossa fetta di mercato in
linea con la politica ”espansionistica” da essa seguita allo scopo di
gestire quanti più settori possibile nell’ambito dei cavalli, o meglio
del loro sfruttamento.
Chiudiamo questo punto con una buona notizia resa nota dalla PETA
(People for the Ethical Treatment of Animals) Europe, la quale è
riuscita a bloccare il progetto di riportare a Roma la corsa delle
quadrighe scrivendo al Sindaco per spiegare come le stesse siano
stressanti e pericolose per i cavalli. Nell’antica Roma, infatti, dette
gare erano soprannominate “naufragia” (naufragio) a causa dell’alto
numero di feriti gravi e di decessi tra cavalli e conduttori. La Peta,
in riferimento al film Ben-Hur del 1925, ha ad esempio ricordato che i
cavalli usati durante la produzione furono uccisi.
3) MALTRATTAMENTI E FURTI
La Polizia del commissariato di Noto (SR) ha denunciato un uomo di Avola
per ricettazione, tra l’altro, di 8 cavalli e per maltrattamento di
animali. Nel suo casolare sono state rinvenute attrezzature per la
macellazione e un bovino appena ucciso. I cavalli, dei quali non aveva
saputo giustificare la provenienza e che erano probabilmente destinati a
fare la stessa fine, sono stati posti sotto sequestro.
Altri 9 cavalli sono stati sequestrati dai Carabinieri del NAS di
Campobasso in un’azienda agricola di San Giuliano del Sannio perché
privi di documenti e di microchip, mentre a Sepino (CB) gli agenti del
Corpo Forestale dello Stato hanno proceduto al sequestro di 3 equini
(non identificati) che stavano per essere immessi illegalmente sul
mercato per la successiva vendita o macellazione.
Andiamo ora a Reggio Emilia, dove un allevatore originario di Trapani
è stato denunciato dai Carabinieri per maltrattamento di animali in
quanto nella sua scuderia sono stati trovati 9 cavalli e un cane in
grave stato di denutrizione e disidratazione; l’uomo non era presente e
si pensa che avesse abbandonato gli animali da alcuni giorni.
Un bel murgese di 5 anni è stato invece ferito a Brindisi con un colpo
di fucile sparato da ignoti e un cittadino materano è stato denunciato
dal Corpo Forestale dello Stato per macellazione clandestina di un
asino, i cui “scarti” erano stati buttati sul greto del torrente
Gravina.
Diamo poi notizia del furto di un famoso stallone Purosangue Inglese,
Martino Alonso, dalla scuderia Siba di Azzannate (BS). Per ritardarne la
scoperta, i ladri avevano addirittura messo un altro cavallo nel suo
box.
In provincia di Cuneo le Guardie Ecozoofile dell’ANPANA hanno
sequestrato 3 cavalli che versavano in gravissime condizioni perché
costretti da anni all’immobilità, al buio e resi quasi ciechi e zoppi a
causa delle unghie lasciate crescere oltre ogni immaginazione.
Altro raccapricciante episodio di maltrattamento ai danni di un asinello
e di un cane è avvenuto in Veneto, a Calaone di Baone. Gli animali sono
stati sequestrati da Guardie Zoofile della LAC, le quali hanno reso noto
che l’asino veniva infilzato spesso con un forcone e il cane preso a
badilate.
4) ULTIME SULL’IPPICA
Come viene da tempo lamentato, il Settore non gode di buona salute e un
“termometro” indicativo della crisi sono state le aste del galoppo a
Settimo Milanese che hanno registrato una flessione del 25% sulla media
rispetto al già vistoso calo dello scorso anno; ciò nonostante le
rassicurazioni del Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia, presente
alle aste, circa l’erogazione a breve di 75 degli oltre 150 milioni di
euro (gli altri seguiranno a stretto giro). Ricordiamo che è in fase di
elaborazione un piano industriale di risanamento avviato dall’UNIRE, per
il quale Zaia aveva posto il termine di 45 giorni che è ormai agli
sgoccioli. Detto piano, però, non piace ad alcuni loschi ambiente
dell’ippica i quali hanno minacciato lo stesso recapitandogli una busta
contenente una lettera con un messaggio inquietante ed un proiettile. Ma
il Ministro va avanti per la sua strada e si è rivolto ad un poliedrico
manager del trevigiano, Tiziano Baggio, per sistemare questo agonizzante
comparto. Le nostre perplessità nascono dal fatto che detto personaggio
non risulta essersi mai occupato di cavalli. Sempre Zaia – infine - ha
reso noto di aver affidato all’ass. “Relived Horses” il trottatore
Marcus Joy, figlio del mitico Varenne di cui è un grande appassionato, e
tagliato fuori dalle competizioni per un infortunio. Bene, ma tutti gli
altri cavalli da corsa che non hanno la fortuna di avere dei genitori
così importanti? A questo proposito il Segretario Generale dell’UNIRE,
Riccardo Acciai, ha illustrato alcuni progetti di collaborazione in via
di definizione con la Fitetrec-ante e con la citata ass. Relived Horse
per il loro “utilizzo lavorativo” in altri ambiti.
5) IL PUNTO SULLE BOTTICELLE
A che punto siamo per i
cavalli delle botticelle? Purtroppo ancora in una situazione di stallo
da parte del Comune che non risulta aver dato seguito alle tante
promesse fatte. A fine settembre era stata annunciata di lì a breve una
delibera dirigenziale che avrebbe dovuto stabilire le strade vietate
alla circolazione delle carrozzelle e gli obblighi dei vetturini.
Intanto l’OIPA prosegue la raccolta delle firme alla petizione popolare
indirizzata al Sindaco con cui si chiede di abolire le botticelle,
vietare in tutto il territorio comunale il trasporto tramite mezzi
trainati da cavalli, confinarne la presenza ai soli parchi nel periodo
transitorio, proporre percorsi di riposizionamento professionale dei
vetturini. L’iniziativa ha ricevuto anche il “pieno sostegno”
dell’assessore allo Sport e Turismo della Provincia di Roma, Patrizia
Prestipino, la quale ha criticato il Comune per l’inconsistenza della
sua azione. Un’altra voce circolata di recente è quella secondo cui la
giunta comunale avrebbe affidato al X dipartimento il compito di
promuovere un progetto di “botticelle elettriche” omologate e
funzionanti. Una prima flotta di dieci mezzi dovrebbe essere messa in
strada entro sei mesi ma, come ha dichiarato l’Assessore all’Ambiente
Fabio De Lillo, “saranno affiancate a quelle classiche. Ci sarà un
periodo di sperimentazione per verificare il loro effettivo utilizzo,
prevalentemente turistico, il loro gradimento e il loro potenziale
impiego alternativo a quelle trainate da cavalli”. Sarà vero? Lo
scopriremo nelle prossime puntate….
6) RICERCA FRANCESE SU STRESS E SPORT EQUESTRI
L’Università di Rennes ha effettuato un’interessante ricerca sugli sport
equestri e lo stress che provocano ai cavalli. Riteniamo utile parlarne
perché i suoi risultati avvalorano la ns. opinione circa l’inevitabile
“sfruttamento” a cui essi sono sottoposti nell’attività agonistica. Lo
studio è stato condotto su 76 esemplari di Selle Francaises dai 6 ai 15
anni presso l’Ecole Nazionale d’Equitation di Saumur, i quali hanno
vissuto per 23 ore al giorno nella stessa scuderia e sono stati
alimentati allo stesso modo. L’unica differenza consisteva nella
disciplina praticata e perciò erano divisi in tre gruppi: uno alternava
salto ostacoli e completo, un altro era impegnato nel dressage e
nell’alta Scuola, mentre il terzo era utilizzato nel volteggio. L’equipe
di Rennes per tutta la durata della ricerca ha osservato e annotato i
vari vizi che i cavalli mostravano quando si trovavano nei loro box;
incensamento e ticchio d’appoggio erano da interpretare come segnali di
disagio. Ebbene, queste sono le significative conclusioni: dressage e
alta scuola costituiscono il lavoro più stressante poiché obbliga i
cavalli a una rigidità dei movimenti la cui ripetizione a oltranza
risulta la principale fonte di tensioni; salto ostacoli e completo
comportano stress di media entità; il volteggio ha evidenziato meno vizi
ed è dunque il meno stressante. Meditate gente….
7) DATI MACELLAZIONE E IMPORTAZIONE EQUINI 2008
Anche nel 2008 si è confermato il calo, seppur minore rispetto all’anno
precedente, del numero di equini macellati nel nostro Paese che è stato
di -0,9% (nel 2007 era stato -40,2%). Il dato in flessione riguarda però
solo i cavalli che sono stati 97.648, pari a -1,3%, mentre il numero
degli altri equini è risultato in aumento: muli e bardotti 94, pari a
+5,6%; asini 1.349, pari a +40,4%. Possiamo comunque dire che dal 2001,
anno in cui si era registrata un’impennata dovuta alla crisi della mucca
pazza con 280.511 equini macellati (278.283 cavalli, 133 muli e bardotti
e 2.095 asini), si osserva un costante decremento più o meno consistente
tranne alcune eccezioni come nel 2004 con +7,5% e nel 2006 con +21,4%.
Più confortanti i dati relativi alle importazioni di equini che risulta
in calo ininterrotto dal 2001, quando erano stati 188.466, mentre nel
2008 sono stati in totale 53.448 (-10,1% rispetto all’anno precedente).
Il nostro impegno deve dunque proseguire per ottenere risultati sempre
migliori e arrivare, un giorno speriamo non troppo lontano, ad un
divieto di macellazione degli equini.
8) BREVI DALL’ITALIA…
- Una corsa clandestina è stata bloccata dai Carabinieri a Celano (AQ)
dove si erano concentrati 40 rom provenienti da tutto il Centro Italia,
per i quali è scattato l’allontanamento forzato (foglio di via) per tre
anni dal territorio. Nella stessa zona altre gare illegali erano state
interrotte lo scorso anno, a giugno e a novembre. Un’altra banda
criminale è stata sgominata a Trani (BA) dai Carabinieri, che hanno
eseguito 10 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante
persone accusate di associazione a delinquere finalizzata
all’organizzazione di corse clandestine e scommesse illegali. Le
indagini erano iniziate nove mesi fa in seguito al tentato omicidio del
custode di uno dei tre maneggi posti ora sotto sequestro insieme a ca.
50 animali. Essi subivano pesanti maltrattamenti legati ad allenamenti
sfiancanti e, una volta ridotti allo stremo, venivano macellati
clandestinamente.
- La 111^ edizione di Fieracavalli quest’anno ha avuto come partner
istituzionale il Ministero della Salute, presente con il Sottosegretario
Francesca Martini, che ha presentato il “Codice per la tutela e la
gestione degli equidi” (inutile perché privo di valore legale) e ha
annunciato l’intenzione di organizzare dalla prossima edizione un
vertice internazionale tipo un “G8 sulla tutela del cavallo”. I dati del
settore sono: 84.085 cavalli iscritti ai libri genealogici; 332.496 il
numero totale dei cavalli in Italia, secondo l’Istat; 40.000 i cavalli
da corsa in attività; 60.000 quelli utilizzati nei concorsi. Il turismo
equestre, in crescita anche quest’anno, coinvolge ca. un milione di
persone. A margine segnaliamo la protesta degli allevatori veneti di tpr
i quali hanno minacciato di portare i loro cavalli al macello se la
Regione non sbloccherà i fondi per erogare i contributi (250-300 euro a
capo).
- Grazie anche al contributo dell’Università di Pavia è stata completata
la mappatura del DNA del cavallo, risultato di una lunga e intensa
collaborazione internazionale denominata “The Horse Genome Project”.
Tale importante ricerca è utile per acquisire una maggiore conoscenza
delle origini del cavallo, con applicazioni pratiche anche nella
comprensione di malattia non solo tipiche di questa specie. Intanto,
dall’analisi del cromosoma 11, si è stabilito che il cavallo si è
separato molto rapidamente dagli altri equidi (asino e zebra).
- Un puledro era stato messo in premio alla lotteria della rassegna
agricola bagnolese, in provincia di Cuneo, ma la vincitrice che si
aspettava un piccolo di cavallo si è trovata davanti ad un asinello “in
cattive condizioni” così è scattata la denuncia per maltrattamento di
animali e falso ideologico al Corpo Forestale dello Stato. Spiace
rilevare come si possano mettere ancora in palio animali quali premi.
Protesteremo con il Sindaco.
- E’ arrivata anche in Toscana la Febbre del Nilo, in due cavalli
ospitati presso una scuderia di Castiglion Fiorentino. Normalmente i
casi vengono curati in 3-6 giorni e presentano una sintomatologia
clinica neurologica. L’infezione, lo ricordiamo, è causata da un virus
trasmesso dalla comune zanzara e può contagiare anche l’uomo.
9) …E DAL MONDO
- USA - un cavallo di razza
Clydesdale, nell’Ontario, ha battuto il record di altezza finora
detenuto da un altro cavallo alto “solo” m. 2,3. Poe, la cui
proprietaria ha chiesto che venga inserito nel Guinnes dei primati,
misura m. 2,5 e pesa 1.300 Kg. Un tempo usato come cavallo da soma, Poe
ora gira per tutte le fiere intrattenendo gli spettatori (!?).
Nonostante la mole eccezionale incuta non poco timore, è molto buono e
pacioccone.
Brutte notizie, al contrario, per i cavalli selvaggi del Nevada che
l’amministrazione Obama ha deciso di far catturare e trasferire per
l’80% di essi. Una protesta è in atto per fermare tale operazione
“traumatica” perché non tiene conto dei legami fra gli animali e delle
loro complesse strutture sociali. Per partecipare, si può firmare qui:
https://secure2.convio.net/ida/site/Advocacy?cmd=display&page=UserAction&id=1337
- E’ allarme in Spagna per molti cavalli abbandonati e/o maltrattati da
proprietari che non sono più in grado di mantenerli a causa della crisi
economica. Prima acquistati come capriccio, status-simbol dei nuovi
ricchi, ora divenuti un peso insostenibile e perciò dimenticati nei
recinti senza acqua né cibo o liberati nelle campagne.
Più spesso – però - vengono ceduti ai maneggi quale saldo parziale dei
debiti ma i titolari, non sapendo cosa farsene, li vendono ai macellai.
Una situazione tragica, come ha denunciato l’Ass. CYD Santa Maria che
riceve una ventina di segnalazioni al giorno ma che riesce a riscattarne
solo una minima parte. L’ANPANA – settore Tutela Equini - ha pertanto
scritto all’Ambasciatore spagnolo per invitare il Governo a mettere in
atto un piano di intervento straordinario con cui salvarli.
- In Colombia, paese da cui giungono molte segnalazioni di abusi e
maltrattamenti nei confronti dei cavalli, un povero cavallo di nome
Pablo al rifiuto di trainare il carretto è stato cosparso di benzina e
dato alle fiamme dal proprietario. Tale agghiacciante episodio ha avuto
immensa diffusione grazie al pronto intervento dei media e degli
animalisti, ma tanti altri cavalli soffrono e muoiono in silenzio. L’OIPA
chiede alle autorità colombiane che sia vietato l’utilizzo di animali
per trainare carri e che siano resi obbligatori mezzi meccanici, come è
già avvenuto a Medellin. Potete unirvi alla protesta firmando la lettera
che trovate qui:
http://www.oipaitalia.com/maltrattamenti/appelli/colombia.html
- GRAN BRETAGNA – Una coppia dello Lancashire è stata accusata di
negligenza e maltrattamento nei confronti di due pony di sua proprietà,
uno dei quali era in sovrappeso e l’altro aveva gli zoccoli non curati
da tanto tempo per cui pativa terribili sofferenze. La RSPCA, che ha
preso in custodia gli animali, è riuscita però a salvare solo il primo
mentre il secondo era talmente grave da dover essere abbattuto. Entrambi
i coniugi sono stati condannati a pagare 500 sterline di multa, a non
tenere cavalli per 5 anni e a rispettare il divieto di uscire di casa
dalle 22,00 alle 6,00.
Un ventisettenne, invece, è finito in manette per aver minacciato di
morte il campione Purosangue Inglese di 4 anni Conduit; tipica losca
storia da ambiente ippico.
- ASINI - In Iran un agricoltore colpevole di aver ucciso con crudeltà
un asino, dandogli fuoco, è stato condannato a ricevere 50 frustate ma
poiché non aveva precedenti penali il giudice ha deciso che dovrà
imparare 20 frasi di maometto e dei 12 imam che esortano a trattare bene
gli animali.
In uno sperduto villaggio della Tunisia, due asini hanno salvato la vita
alla loro padrona che era stata sepolta viva perché ritenuta morta. La
donna era svenuta e i familiari, non vedendola risvegliare, avevano
celebrato il suo funerale e seppellita nel vicino cimitero. Ed è proprio
davanti alla sua tomba che i due asinelli si erano recati senza muoversi
più da lì, tanto che un’amica della donna venuta a riprenderli aveva
udito le sue urla ed avvertito i familiari che l’hanno tirata fuori.
- Due uomini canadesi di Vancouver Island dovranno rispondere davanti al
giudice dell’orrenda uccisione di un cavallo di 27 anni che, dopo aver
cessato di nutrire, avrebbero impiccato legandogli una corda al collo e
sollevandolo appeso ad un escavatore fino a farlo morire soffocato. I
responsabili di questo gesto tanto crudele rischiano fino a 10 mila
dollari di multa e, soprattutto, fino a 5 anni di carcere. Il giudice
potrà anche vietare loro di possedere altri animali (sarebbe il minimo).
10) HANNO TROVATO CASA
- MARINELLA e LEADBELLY: la
prima è una trotter di 3 anni e il secondo un trotter castrone di 4
anni, scartati dalle piste, sono stati adottati da Angelo della
provincia di Cremona;
- RUENES: castrone Anglo Arabo Sardo di 18 anni, con un passato
agonistico alle spalle che gli ha lasciato problemi ai tendini, si gode
la pensione grazie a Manuela della prov. di Terni che lo ha adottato;
- NIKY DI NINFA: la puledra trotter di 2 anni dei ns. appelli scartata
dalle corse perché si era fatta male a un tendine, è stata adottata da
Diego della Prov. di Roma;
- DEMON LAND e FRANCIS: il primo è il cavallo trotter di 9 anni da noi
recuperato in condizioni non buone e il secondo è l’asinello di 4 anni
che abbiamo riscattato grazie all’aiuto di persone sensibili e generose,
adottati entrambi da Estelo della prov. di Cuneo;
- NAVAR II: il cavallo Anglo Arabo di 18 anni dei ns. appelli, è stato
felicemente adottato da Gianpiero della prov. di Firenze;
- GRADENIGO e GEORGIUS: due cavalli trotter di 6 anni, adottati da
Savino della prov. di Roma;
- FLORA: la cavalla ungherese di 14 anni dei ns. appelli, è stata
adottata da Angela della Prov. di Vicenza;
- FARFALLA e SIRIA: la prima è la cavalla maremmana di 22 anni di cui
avevamo pubblicato appello e la seconda la sua inseparabile amica
(Cavalla italiana di 18 anni), adottate da Arturo della Prov. di
Perugia;
- INFINITO OM: il cavallo trotter di 5 anni dei ns. appelli, è stato
adottato da Francesco della prov. di Arezzo;
- QUICK: il dolcissimo cavallo di 25 anni di cui ci siamo pure occupati
nei ns. appelli, ha trovato casa in prov. di Padova grazie ad Andrea che
lo ha adottato;
- FAVORY: uno stallone lipizzano di 20 anni, malridotto e con laminite,
salvato in extremis dal macello e adottato da Rosaria (che ringraziamo
particolarmente per la sua umanità);
- DEL KOLLBAR: cavalla trotter di 9 anni, ex fattrice, adottata da Fabio
della Prov. di Roma;
- ECCELLENZA: la cavalla trotter di 8 anni dei ns. appelli, ex fattrice,
adottata da Felice della Prov. di Avellino;
- MUSCADET: il cavallo trotter di 3 anni riscattato grazie al Vs. aiuto,
è ora in salvo e vive tranquillo insieme ai suoi amici umani che lo
hanno adottato in prov. di Roma.
11) CERCANO CASA
I cavalli di cui al
link
-
http://www.ass-arcadinoe.org/Adottami09
-
http://www.alture.net/wp/category/appelli
Chiediamo la vostra collaborazione affinché trovino
presto una buona
e sicura sistemazione.
Grazie. |