ARCA DI NOE'



NEWS DICEMBRE 2009


1) CAVALLI BRADI UCCISI IN LIGURIA: SOLUZIONE PER SALVARE GLI ALTRI 

Agli inizi di ottobre due cavalli sono stati rinvenuti morti in Val Gravegna, uccisi a colpi di fucile da ignoti bastardi. Facevano parte di un branco di equini vaganti da anni sui pascoli del Parco dell’Aveto, nel comune di Borzonasca (GE), dove sono stati presumibilmente abbandonati da proprietari irresponsabili. Un gesto orribile che ha destato grande indignazione e ha dato vita ad una mobilitazione di associazioni e cittadini con tanto di “taglia” di 2.000 euro messa come ricompensa a chiunque avesse fornito informazioni utili a individuare i colpevoli. Il Consigliere regionale dei Verdi, Cristina Morelli, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica ed ha inviato una lettera al Prefetto di Genova e ai sindaci dell’area interessata per avanzare delle proposte di soluzione “incruenta”. Ma è assai probabile che detti cavalli dei proprietari li abbiano perché è noto che gli allevatori della zona usano lasciare i propri animali in quei pascoli. E’ quanto ha candidamente dichiarato il proprietario della cavalla uccisa: “Sono andato a controllare, quell’animale era uno dei miei. Gli altri sei o sette li ho portati via. Non mi fido, ho paura che possano fare la stessa fine”. Speriamo almeno che venga denunciato per abbandono…. C’era stato anche il blitz organizzato di nascosto dal Sindaco di Ne, Cesare Pesce, che aveva incaricato una società di recupero animali di catturarli per poi essere venduti all’asta. Ebbene i cavalli, circa una decina, dopo essere stati raccolti in un recinto ed in procinto di essere caricati sul camion sono riusciti fortunatamente a scappare. Una vigliaccata che ha fatto arrabbiare ancora di più gli animalisti i quali hanno ottenuto il pronto intervento del Sottosegretario al Ministero della Salute, Francesca Martini, che ha disposto il blocco delle ordinanze di cattura. Durante un incontro in Regione promosso dal Gruppo dei Verdi, è stato trovato anche un accordo che salvaguarda i cavalli i cui punti principali sono: identificazione degli animali, con restituzione di quelli microchippati ai proprietari (i quali verranno giustamente sanzionati per abbandono e omessa custodia); raccolta di tutti gli altri in appositi recinti; - castrazione dei maschi. Ma, nonostante questo, il sindaco di Ne non sembrava rassegnarsi e minacciava un’ azione volta ad “eliminare” i cavalli nel peggiore dei modi. Per questo l’ANPANA e l’Ass. “Un Cavallo per Amico” gli hanno scritto per invitarlo a seguire dette indicazioni e offrendosi di rilevare i cavalli in questione per poi darli in affidamento; richiesta inviata anche al Sottosegretario Martini, che ringraziamo, la quale ha disposto un intervento in tal senso e appena possibile ci mobiliteremo per darli in affidamento. Chi fin d’ora fosse interessato, è pregato di mettersi in contatto con noi comunicandoci la propria disponibilità all’adozione scrivendo a: posta@anpana.tutelaequini.org

2) ALTRA VITTIMA DA PALIO AD ASTI

Nonostante le nuove disposizioni ministeriale in materia di tutela dei cavalli nei palii, ad Asti si è verificata l’ennesima tragica caduta che ha causato l’abbattimento di una cavalla. La notizia era stata attentamente occultata da organizzatori e istituzioni preposte, nel penoso tentativo di evitare le prevedibili polemiche ed eventuali pericolose indagini. L’A.N.P.A.N.A. (Ass. Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente) – Settore Tutela Equini, come altre associazioni, ha chiesto all’On.le Francesca Martini l’avvio di accurati accertamenti da parte del Ministero della Salute volti a verificare la regolarità del palio in questione rispetto alle nuove norme. Ma, a questo punto, bisogna seriamente interrogarsi se le stesse siano sufficienti a garantire ai cavalli quella protezione che si era prefissa o se non occorra integrarle con ulteriore regole più restrittive.

Riferiamo, inoltre, della riunione del direttivo della F.I.G.S. (Federazione Italiana Giochi Storici) avvenuta a Firenze al fine di valutare modifiche da apportare allo Statuto anche per adeguarsi alla recente Ordinanza. Altro punto è stato il Protocollo d’Intesa con la  F.I..S.E. (Federazione Italiana Sport Equestri) che si è impegnata a costituire un settore “Cavalieri giostranti e Giochi Storici”, mentre la F.I.G.S. dovrà promuovere verso le associate il riconoscimento della F.I.S.E. quale ente tecnico di riferimento per tutti gli ambiti e le materie connesse a palii, giostre, tornei, quintane ed altre manifestazioni che utilizzano in forme diverse il cavallo; il che si traduce nell’obbligo di tesseramento presso quest’ultima dei cavalieri e dei cavalli partecipanti. Un altro bel colpo messo a segno dalla F.I.S.E., che così si accaparra un’altra grossa fetta di mercato in linea con la politica ”espansionistica” da essa seguita allo scopo di gestire quanti più settori possibile nell’ambito dei cavalli, o meglio del loro sfruttamento.

Chiudiamo questo punto con una buona notizia resa nota dalla PETA (People for the Ethical Treatment of Animals) Europe, la quale è riuscita a bloccare il progetto di riportare a Roma la corsa delle quadrighe scrivendo al Sindaco per spiegare come le stesse siano stressanti e pericolose per i cavalli. Nell’antica Roma, infatti, dette gare erano soprannominate “naufragia” (naufragio) a causa dell’alto numero di feriti gravi e di decessi tra cavalli e conduttori. La Peta, in riferimento al film Ben-Hur del 1925, ha ad esempio ricordato che i cavalli usati durante la produzione furono uccisi.


3) MALTRATTAMENTI E FURTI


La Polizia del commissariato di Noto (SR) ha denunciato un uomo di Avola per ricettazione, tra l’altro, di 8 cavalli e per maltrattamento di animali. Nel suo casolare sono state rinvenute attrezzature per la macellazione e un bovino appena ucciso. I cavalli, dei quali non aveva saputo giustificare la provenienza e che erano probabilmente destinati a fare la stessa fine, sono stati posti sotto sequestro.

Altri 9 cavalli sono stati sequestrati dai Carabinieri del NAS di Campobasso in un’azienda agricola di San Giuliano del Sannio perché privi di documenti e di microchip, mentre a Sepino (CB) gli agenti del Corpo Forestale dello Stato hanno proceduto al sequestro di 3 equini (non identificati) che stavano per essere immessi illegalmente sul mercato per la successiva vendita o macellazione.

Andiamo ora a Reggio Emilia, dove un allevatore originario di Trapani è stato denunciato dai Carabinieri per maltrattamento di animali in quanto nella sua scuderia sono stati trovati 9 cavalli e un cane in grave stato di denutrizione e disidratazione; l’uomo non era presente e si pensa che avesse abbandonato gli animali da alcuni giorni.

Un bel murgese di 5 anni è  stato invece ferito a Brindisi con un colpo di fucile sparato da ignoti e un cittadino materano è stato denunciato dal Corpo Forestale dello Stato per macellazione clandestina di un asino, i cui “scarti” erano stati buttati sul greto del torrente Gravina.

Diamo poi notizia del furto di un famoso stallone Purosangue Inglese, Martino Alonso, dalla scuderia Siba di Azzannate (BS). Per ritardarne la scoperta, i ladri avevano addirittura messo un altro cavallo nel suo box.

In provincia di Cuneo le Guardie Ecozoofile dell’ANPANA hanno sequestrato 3 cavalli che versavano in gravissime condizioni perché costretti da anni all’immobilità, al buio e resi quasi ciechi e zoppi a causa delle unghie lasciate crescere oltre ogni immaginazione.

Altro raccapricciante episodio di maltrattamento ai danni di un asinello e di un cane è avvenuto in Veneto, a Calaone di Baone. Gli animali sono stati sequestrati da Guardie Zoofile della LAC, le quali hanno reso noto che l’asino veniva infilzato spesso con un forcone e il cane preso a badilate.


4) ULTIME SULL’IPPICA


Come viene da tempo lamentato, il Settore non gode di buona salute e un “termometro” indicativo della crisi sono state le aste del galoppo a Settimo Milanese che hanno registrato una flessione del 25% sulla media rispetto al già vistoso calo dello scorso anno; ciò nonostante le rassicurazioni del Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia, presente alle aste, circa l’erogazione a breve di 75 degli oltre 150 milioni di euro (gli altri seguiranno a stretto giro). Ricordiamo che è in fase di elaborazione un piano industriale di risanamento avviato dall’UNIRE, per il quale Zaia aveva posto il termine di 45 giorni che è ormai agli sgoccioli. Detto piano, però, non piace ad alcuni loschi ambiente dell’ippica i quali hanno minacciato lo stesso recapitandogli una busta contenente una lettera con un messaggio inquietante ed un proiettile. Ma il Ministro va avanti per la sua strada e si è rivolto ad un poliedrico manager del trevigiano, Tiziano Baggio, per sistemare questo agonizzante comparto. Le nostre perplessità nascono dal fatto che detto personaggio non risulta essersi mai occupato di cavalli. Sempre Zaia – infine - ha reso noto di aver affidato all’ass. “Relived Horses” il trottatore Marcus Joy, figlio del mitico Varenne di cui è un grande appassionato, e tagliato fuori dalle competizioni per un infortunio. Bene, ma tutti gli altri cavalli da corsa che non hanno la fortuna di avere dei genitori così importanti? A questo proposito il Segretario Generale dell’UNIRE, Riccardo Acciai,  ha illustrato alcuni progetti di collaborazione in via di definizione con la Fitetrec-ante e con la citata ass. Relived Horse per il loro “utilizzo lavorativo” in altri ambiti.

5) IL PUNTO SULLE BOTTICELLE

A che punto siamo per i cavalli delle botticelle? Purtroppo ancora in una situazione di stallo da parte del Comune che non risulta aver dato seguito alle tante promesse fatte. A fine settembre era stata annunciata di lì a breve una delibera dirigenziale che avrebbe dovuto stabilire le strade vietate alla circolazione delle carrozzelle e gli obblighi dei vetturini. Intanto l’OIPA prosegue la raccolta delle firme alla petizione popolare indirizzata al Sindaco con cui si chiede di abolire le botticelle, vietare in tutto il territorio comunale il trasporto tramite mezzi trainati da cavalli, confinarne la presenza ai soli parchi nel periodo transitorio, proporre percorsi di riposizionamento professionale dei vetturini. L’iniziativa ha ricevuto anche il “pieno sostegno” dell’assessore allo Sport e Turismo della Provincia di Roma, Patrizia Prestipino, la quale ha criticato il Comune per l’inconsistenza della sua azione. Un’altra voce circolata di recente è quella secondo cui la giunta comunale avrebbe affidato al X dipartimento il compito di promuovere un progetto di “botticelle elettriche” omologate e funzionanti.  Una prima flotta di dieci mezzi dovrebbe essere messa in strada entro sei mesi ma, come ha dichiarato l’Assessore all’Ambiente Fabio De Lillo, “saranno affiancate a quelle classiche. Ci sarà un periodo di sperimentazione per verificare il loro effettivo utilizzo, prevalentemente turistico, il loro gradimento e il loro potenziale impiego alternativo a quelle trainate da cavalli”. Sarà vero? Lo scopriremo nelle prossime puntate….

6) RICERCA FRANCESE SU STRESS E SPORT EQUESTRI


L’Università di Rennes ha effettuato un’interessante ricerca sugli sport equestri e lo stress che provocano ai cavalli. Riteniamo utile parlarne perché i suoi risultati avvalorano la ns. opinione circa l’inevitabile “sfruttamento” a cui essi sono sottoposti nell’attività agonistica. Lo studio è stato condotto su 76 esemplari di Selle Francaises dai 6 ai 15 anni presso l’Ecole Nazionale d’Equitation di Saumur, i quali hanno vissuto per 23 ore al giorno nella stessa scuderia e sono stati alimentati allo stesso modo. L’unica differenza consisteva nella disciplina praticata e perciò erano divisi in tre gruppi: uno alternava salto ostacoli e completo, un altro era impegnato nel dressage e nell’alta Scuola, mentre il terzo era utilizzato nel volteggio. L’equipe di Rennes per tutta la durata della ricerca ha osservato e annotato i vari vizi che i cavalli mostravano quando si trovavano nei loro box; incensamento e ticchio d’appoggio erano da interpretare come segnali di disagio. Ebbene, queste sono le significative conclusioni: dressage e alta scuola costituiscono il lavoro più stressante poiché obbliga i cavalli a una rigidità dei movimenti la cui ripetizione a oltranza risulta la principale fonte di tensioni; salto ostacoli e completo comportano stress di media entità; il volteggio ha evidenziato meno vizi ed è dunque il meno stressante. Meditate gente….


7) DATI MACELLAZIONE E IMPORTAZIONE EQUINI 2008


Anche nel 2008 si è confermato il calo, seppur minore rispetto all’anno precedente, del numero di equini macellati nel nostro Paese che è stato di -0,9% (nel 2007 era stato -40,2%). Il dato in flessione riguarda però solo i cavalli che sono stati 97.648, pari a -1,3%, mentre il numero degli altri equini è risultato in aumento: muli e bardotti 94, pari a +5,6%; asini 1.349, pari a +40,4%. Possiamo comunque dire che dal 2001, anno in cui si era registrata un’impennata dovuta alla crisi della mucca pazza con 280.511 equini macellati (278.283 cavalli, 133 muli e bardotti e 2.095 asini), si osserva un costante decremento più o meno consistente tranne alcune eccezioni come nel 2004 con +7,5% e nel 2006 con +21,4%. Più confortanti i dati relativi alle importazioni di equini che risulta in calo ininterrotto dal 2001, quando erano stati 188.466, mentre nel 2008 sono stati in totale 53.448 (-10,1% rispetto all’anno precedente). Il nostro impegno deve dunque proseguire per ottenere risultati sempre migliori e arrivare, un giorno speriamo non troppo lontano, ad un divieto di macellazione degli equini.


8) BREVI DALL’ITALIA…


- Una corsa clandestina è stata bloccata dai Carabinieri a Celano (AQ) dove si erano concentrati 40 rom provenienti da tutto il Centro Italia, per i quali è scattato l’allontanamento forzato (foglio di via) per tre anni dal territorio. Nella stessa zona altre gare illegali erano state interrotte lo scorso anno, a giugno e a novembre. Un’altra banda criminale è stata sgominata a Trani (BA) dai Carabinieri,  che hanno eseguito 10 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone accusate di associazione a delinquere finalizzata all’organizzazione di corse clandestine e scommesse illegali. Le indagini erano iniziate nove mesi fa in seguito al tentato omicidio del custode di uno dei tre maneggi posti ora sotto sequestro insieme a ca. 50 animali. Essi subivano pesanti maltrattamenti legati ad allenamenti sfiancanti e, una volta ridotti allo stremo, venivano macellati clandestinamente.

- La 111^ edizione di Fieracavalli quest’anno ha avuto come partner istituzionale il Ministero della Salute, presente con il Sottosegretario Francesca Martini, che ha presentato il “Codice per la tutela e la gestione degli equidi” (inutile perché privo di valore legale) e ha annunciato l’intenzione di organizzare dalla prossima edizione un vertice internazionale tipo un “G8 sulla tutela del cavallo”. I dati del settore sono: 84.085 cavalli iscritti ai libri genealogici; 332.496 il numero totale dei cavalli in Italia, secondo l’Istat; 40.000 i cavalli da corsa in attività; 60.000 quelli utilizzati nei concorsi. Il turismo equestre, in crescita anche quest’anno, coinvolge ca. un milione di persone. A margine segnaliamo la protesta degli allevatori veneti di tpr i quali hanno  minacciato di portare i loro cavalli al macello se la Regione non sbloccherà i fondi per erogare i contributi (250-300 euro a capo).

- Grazie anche al contributo dell’Università di Pavia è stata completata la mappatura del DNA del cavallo, risultato di una lunga e intensa collaborazione internazionale denominata “The Horse Genome Project”. Tale importante ricerca è utile per acquisire una maggiore conoscenza delle origini del cavallo, con applicazioni pratiche anche nella comprensione di malattia non solo tipiche di questa specie. Intanto, dall’analisi del cromosoma 11, si è stabilito che il cavallo si è separato molto rapidamente dagli altri equidi (asino e zebra).

- Un puledro era stato messo in premio alla lotteria della rassegna agricola bagnolese, in provincia di Cuneo, ma la vincitrice che si aspettava un piccolo di cavallo si è trovata davanti ad un asinello “in cattive condizioni” così è scattata la denuncia per maltrattamento di animali e falso ideologico al Corpo Forestale dello Stato. Spiace rilevare come si possano mettere ancora in palio animali quali premi. Protesteremo con il Sindaco.

- E’ arrivata anche in Toscana la Febbre del Nilo, in due cavalli ospitati presso una scuderia di Castiglion Fiorentino. Normalmente i casi vengono curati in 3-6 giorni e presentano una sintomatologia clinica neurologica. L’infezione, lo ricordiamo, è causata da un virus trasmesso dalla comune zanzara e può contagiare anche l’uomo.


9) …E DAL MONDO

- USA - un cavallo di razza Clydesdale, nell’Ontario, ha battuto il record di altezza finora detenuto da un altro cavallo alto “solo” m. 2,3. Poe, la cui proprietaria ha chiesto che venga inserito nel Guinnes dei primati, misura m. 2,5 e pesa 1.300 Kg. Un tempo usato come cavallo da soma, Poe ora gira per tutte le fiere intrattenendo gli spettatori (!?). Nonostante la mole eccezionale incuta non poco timore, è molto buono e pacioccone.


Brutte notizie, al contrario, per i cavalli selvaggi del Nevada che l’amministrazione Obama ha deciso di far catturare e trasferire per l’80% di essi. Una protesta è in atto per fermare tale operazione “traumatica” perché non tiene conto dei legami fra gli animali e delle loro complesse strutture sociali. Per partecipare, si può firmare qui:
https://secure2.convio.net/ida/site/Advocacy?cmd=display&page=UserAction&id=1337


- E’ allarme in Spagna per molti cavalli abbandonati e/o maltrattati da proprietari che non sono più in grado di mantenerli a causa della crisi economica. Prima acquistati come capriccio, status-simbol dei nuovi ricchi, ora divenuti un peso insostenibile e perciò dimenticati nei recinti senza acqua né cibo o liberati nelle campagne.

Più spesso – però - vengono ceduti ai maneggi quale saldo parziale dei debiti ma i titolari, non sapendo cosa farsene, li vendono ai macellai. Una situazione tragica, come ha denunciato l’Ass. CYD Santa Maria che riceve una ventina di segnalazioni al giorno ma che riesce a riscattarne solo una minima parte. L’ANPANA – settore Tutela Equini - ha pertanto scritto all’Ambasciatore spagnolo per invitare il Governo a mettere in atto un piano di intervento straordinario con cui salvarli.


- In Colombia, paese da cui giungono molte segnalazioni di abusi e maltrattamenti nei confronti dei cavalli, un povero cavallo di nome Pablo al rifiuto di trainare il carretto è stato cosparso di benzina e dato alle fiamme dal proprietario. Tale agghiacciante episodio ha avuto immensa diffusione grazie al pronto intervento dei media e degli animalisti, ma tanti altri cavalli soffrono e muoiono in silenzio. L’OIPA chiede alle autorità colombiane che sia vietato l’utilizzo di animali per trainare carri e che siano resi obbligatori mezzi meccanici, come è già avvenuto a Medellin. Potete unirvi alla protesta firmando la lettera che trovate qui:
http://www.oipaitalia.com/maltrattamenti/appelli/colombia.html


- GRAN BRETAGNA – Una coppia dello Lancashire è stata accusata di negligenza e maltrattamento nei confronti di due pony di sua proprietà, uno dei quali era in sovrappeso e l’altro aveva gli zoccoli non curati da tanto tempo per cui pativa terribili sofferenze. La RSPCA, che ha preso in custodia gli animali, è riuscita però a salvare solo il primo mentre il secondo era talmente grave da dover essere abbattuto. Entrambi i coniugi sono stati condannati a pagare 500 sterline di multa, a non tenere cavalli per 5 anni e a rispettare il divieto di uscire di casa dalle 22,00 alle 6,00.
Un ventisettenne, invece, è  finito in manette per aver minacciato di morte il campione Purosangue Inglese di 4 anni Conduit; tipica losca storia da ambiente ippico.

- ASINI - In Iran un agricoltore colpevole di aver ucciso con crudeltà un asino, dandogli fuoco, è stato condannato a ricevere 50 frustate ma poiché non aveva precedenti penali il giudice ha deciso che dovrà imparare 20 frasi di maometto e dei 12 imam che esortano a trattare bene gli animali.
In uno sperduto villaggio della Tunisia, due asini hanno salvato la vita alla loro padrona che era stata sepolta viva perché ritenuta morta. La donna era svenuta e i familiari, non vedendola risvegliare, avevano celebrato il suo funerale e seppellita nel vicino cimitero. Ed è proprio davanti alla sua tomba che i due asinelli si erano recati senza muoversi più da lì, tanto che un’amica della donna venuta a riprenderli aveva udito le sue urla ed avvertito i familiari che l’hanno tirata fuori.

- Due uomini canadesi di Vancouver Island dovranno rispondere davanti al giudice dell’orrenda uccisione di un cavallo di 27 anni che, dopo aver cessato di nutrire, avrebbero impiccato legandogli una corda al collo e sollevandolo appeso ad un escavatore fino a farlo morire soffocato. I responsabili di questo gesto tanto crudele rischiano fino a 10 mila dollari di multa e, soprattutto, fino a 5 anni di carcere. Il giudice potrà anche vietare loro di possedere altri animali (sarebbe il minimo).

10) HANNO TROVATO CASA

- MARINELLA e LEADBELLY: la prima è una trotter di 3 anni e il secondo un trotter castrone di 4 anni, scartati dalle piste, sono stati adottati da Angelo della provincia di Cremona;

- RUENES: castrone Anglo Arabo Sardo di 18 anni, con un passato agonistico alle spalle che gli ha lasciato problemi ai tendini, si gode la pensione grazie a Manuela della prov. di Terni che lo ha adottato;

- NIKY DI NINFA: la puledra trotter di 2 anni dei ns. appelli scartata dalle corse perché si era fatta male a un tendine, è stata adottata da Diego della Prov. di Roma;

- DEMON LAND e FRANCIS: il primo è il cavallo trotter di 9 anni da noi recuperato in condizioni non buone e il secondo è l’asinello di 4 anni che abbiamo riscattato grazie all’aiuto di persone sensibili e generose, adottati entrambi da Estelo della prov. di Cuneo;

- NAVAR II: il cavallo Anglo Arabo di 18 anni dei ns. appelli, è stato felicemente adottato da Gianpiero della prov. di Firenze;

- GRADENIGO e GEORGIUS: due cavalli trotter di 6 anni, adottati da Savino della prov. di Roma;

- FLORA: la cavalla ungherese di 14 anni dei ns. appelli, è stata adottata da Angela della Prov. di Vicenza;

- FARFALLA e SIRIA: la prima è la cavalla maremmana di 22 anni di cui avevamo pubblicato appello e la seconda la sua inseparabile amica (Cavalla italiana di 18 anni), adottate da Arturo della Prov. di Perugia;

- INFINITO OM: il cavallo trotter di 5 anni dei ns. appelli, è stato adottato da Francesco della prov. di Arezzo;

- QUICK: il dolcissimo cavallo di 25 anni di cui ci siamo pure occupati nei ns. appelli, ha trovato casa in prov. di Padova grazie ad Andrea che lo ha adottato;

- FAVORY: uno stallone lipizzano di 20 anni, malridotto e con laminite, salvato in extremis dal macello e adottato da Rosaria (che ringraziamo particolarmente per la sua umanità);

- DEL KOLLBAR: cavalla trotter di 9 anni, ex fattrice, adottata da Fabio della Prov. di Roma;

- ECCELLENZA: la cavalla trotter di 8 anni dei ns. appelli, ex fattrice, adottata da Felice della Prov. di Avellino;

- MUSCADET: il cavallo trotter di 3 anni riscattato grazie al Vs. aiuto, è ora in salvo e vive tranquillo insieme ai suoi amici umani che lo hanno adottato in prov. di Roma.

11) CERCANO CASA

I cavalli di cui al link
- http://www.ass-arcadinoe.org/Adottami09
-
http://www.alture.net/wp/category/appelli


Chiediamo la vostra collaborazione affinché trovino
presto una buona e sicura sistemazione.

Grazie.

 


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